NASPI E PENSIONI: COME DISDIRE LE TRATTENUTE SINDACALI

Quando andate dal patronato di fiducia spesso, tanti pensano, che i servizi siano gratis perché non vi chiedono nulla…

In realtà viene trattenuta, dal sindacato, una percentuale sulla prestazione richiesta:

  • 3% sulla NaspI e pensioni;
  • 0,50% su ASDI;
  • 1% su DIS-COLL;
  • 0,50% su cassa integrazione;
  • 1% trattamenti speciali di disoccupazione, indennità di mobilità e sussidio per lavori socialmente utili.

Questo significa che, ogni mese, dalla Vostra pensione o Naspi o altra prestazione, richiesta in un ufficio che vi fa la pratica “gratis”, viene trattenuta, direttamente dall’INPS, una quota che andrà al sindacato (che vi ha fatto la pratica)!!

MA ECCO LA NOTIZIA CHE IN POCHI SANNO:

E’ possibile disdire l’applicazione delle ritenute sindacali, inviando comunicazione all’INPS attraverso una raccomandata.

L’istituto, ricevuta la richiesta di revoca, interrompe le trattenute in aprile, luglio, ottobre o gennaio per le richieste ricevute fino al 15 del mese precedente (dal primo aprile, per le disdette ricevute dal 16 dicembre al 15 marzo dell’anno successivo, dal primo luglio, per le revoche ricevute dal 16 marzo al 15 giugno, e così via).

…pensate ad un pensionato che si trova a pagare, per tutta la vita, la pratica fatta dal sindacato…

#buonoasapersi #studioghisoinforma

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