DATORE DI LAVORO in regime forfettario

I titolari di partita IVA in regime forfettario che assumono dipendenti non sono obbligati ad operare le ritenute fiscali sugli stipendi corrisposti in quanto per legge i forfettari non sono sostituti d’imposta.

La conseguenza è che sarà più complessa e quasi sicuramente a debito la dichiarazione dei redditi dei dipendenti, i quali dovranno fare i conti con tasse e imposte autonomamente.

È necessario specificare che il comma 69 dell’art. 1 legge n. 190/2014, esclude i contribuenti forfettari dalla qualifica di sostituto d’imposta.

Cosa dovranno fare i dipendenti?

Al lavoratore sarà invece consegnata un’attestazione delle retribuzioni corrisposte(così come avviene per colf, badanti e lavoratori domestici).

Sarà obbligatoria la presentazione della dichiarazione dei redditi e la chiusura dell’anno fiscale comporterà l’onere di versare le imposte non trattenute dal datore di lavoro.

Al netto del conto salato che riserverà la presentazione della dichiarazione dei redditi, diventerà quasi automatica l’esclusione per tali lavoratori dalla possibilità di presentare il modello 730 precompilato e sarà quasi obbligatorio farsi assistere da un commercialista per evitare di incorrere in errori.

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