CASH BACK di STATO cos’è e come funziona

Il cashback di stato consiste in un sistema di restituzione dei pagamenti digitali. In altre parole: più pagamenti con carte e bancomat, più rimborsi l’anno successivo.

Lo strumento sarà “un meccanismo a punti, non di sconti, che consente di cumulare il vantaggio di un certo numero di transazioni per avere indietro risorse che possono variare a secondo del numero di transazioni; potranno beneficiarne tutti i consumatori italiani e consentirà di avere questi rimborsi in tranche semestrali prima delle vacanze estive e poi dell’anno successivo”, ha spiegato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

I “punti” possono essere raccolti già a partire da questo dicembre, cioè nel mese delle spese natalizie.

I rimborsi invece, non arriveranno prima del prossimo anno in due momenti distinti, prima dell’estate e prima di fine anno.

Nello specifico, i rimborsi di dicembre 2020, primo mese di sperimentazione, arriveranno a febbraio 2021; mentre quelli successivi saranno erogati, per ciascun semestre, nei mesi di luglio 2021, gennaio 2022 e luglio 2022. In queste stesse finestre saranno distribuiti anche i premi del supercashback.

APP IO

I consumatori potranno scegliere di aderire al programma cashback tramite l’App IO

Ogni volta che la carta di pagamento sarà utilizzata per l’acquisto in negozio, saranno trasmessi i dati necessari dalla società che gestisce la transazione al sistema cashback.

Al termine di ogni semestre, sarà calcolato il rimborso spettante a ciascun consumatore aderente al programma sulla base degli importi dei pagamenti effettuati. Sono inoltre previsti rimborsi speciali, sulla base di una graduatoria, per chi avrà eseguito il maggior numero di transazioni.

Sarà Consap (società del MEF) ad occuparsi dell’erogazione dei rimborsi, inclusa la gestione dell’eventuale contenzioso.

Limite minimo per le transazioni e rimborsi nel meccanismo cashback

Il meccanismo cashback, oltre al limite di valore fissato in almeno 1.500 euro ogni sei mesi, prevede anche un limite minimo di 50 transazioni semestrali da effettuare in formato cashless.

Con questa operazione si evita che con una o poche operazioni più elevate si possa accedere comunque al rimborso del 10% delle spese effettuate. Sostanzialmente, quindi, per ottenere i 3mila euro annui previsti dalla normativa, bisognerà effettuare almeno 100 transazioni al POS.

Nel corso dello sviluppo della misura, è stata prevista l’estensione a tutte le spese e le prestazioni di servizio: un’inversione di rotta rispetto alle proposte iniziali del Governo, che prevedeva il cashback solo per una limitata categoria di servizi, come ad esempio le spese per barbieri, parrucchieri o per la cura della persona, ricambi auto, ristoratori e albergatori.

La decisione, principalmente guidata dagli effetti del Covid-19 sul fatturato di molti settori, considera come spese escluse quelle effettuate online, dove l’uso della moneta elettronica è il solo metodo di pagamento.

CASH BACK di STATO via dal 01 Dicembre 2020

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